Il pericolo costituito dalle zecche
Le zecche sono diffuse in tutto il mondo e se ne conoscono centinaia di specie. Quelle maggiormente presenti fino a questo momento sono due: le Ixodidae (zecche dure) e le Argasidae (zecche molli dei colombi). Il loro ciclo biologico, che può compiersi su uno stesso ospite oppure su due o tre ospiti diversi, si sviluppa in vari stadi distinti e il passaggio da uno stadio a quello successivo richiede un pasto di sangue. Le zecche non sono selettive nella scelta dell’organismo da parassitare, in quanto si attaccano a diverse specie animali, dai cani agli animali selvatici, fino ad arrivare all’uomo.
L’attività delle zecche è strettamente legata ai valori di temperatura e umidità e, sebbene ci siano alcune eccezioni, in generale la loro attività si concentra nei mesi caldi. Infatti, durante la stagione invernale tendono a proteggersi dal freddo rifugiandosi negli anfratti dei muri, sotto la vegetazione, le pietre o interrandosi in profondità. Con l’aumento delle temperature riemergono e rimangono attive sino all’autunno successivo; tuttavia, i cambiamenti climatici caratterizzati da aumento generalizzato della temperatura, possono prolungarne il periodo di attività come è di fatto evidente negli ultimi anni.